Inserito da: andreaspila | 29 Maggio 2008

Cluster bomb: finalmente la messa al bando

Logo della Cluster Munition Coalition

Non riesco a immaginare notizia più bella di questa che riporto da Unimondo.org:

I delegati di 109 paesi riuniti a Dublino hanno raggiunto un accordo sul testo del Trattato per la messa al bando delle bombe a grappolo (”cluster bomb”). Secondo le prime anticipazioni, il Trattato prevede che ogni stato firmatario si impegni a non usare cluster bombs “in alcuna circostanza”, né a produrre, acquistare, conservare o trasferirle a chiunque, e impegna i firmatari anche a provvedere all’assistenza delle vittime e alla bonifica delle aree interessate. Il trattato lascerebbe però la possibilità di impiego di bombe a grappolo più piccole di nuova generazione. L’intesa è stata raggiunta con due giorni di anticipo rispetto al programma dopo l’annuncio del governo britannico che si è detto pronto a bandire le bombe a grappolo in possesso alle sue forze armate. In Italia, il Senato ha approvato all’unanimità un ordine del giorno bipartisan, per la messa al bando.

Certo quella precisazione non è proprio rassicurante (”Il trattato lascerebbe però la possibilità di impiego di bombe a grappolo più piccole di nuova generazione”) e bisogna anche ricordare che i principali utilizzatori delle bombe a grappolo (Stati Uniti, Cina, Russia e Israele) non hanno aderito all’accordo che, a loro parere, ridurrebbe le loro capacità militari.

Come dice il sito di Cluster Munition Coalition: “There is a real opportunity to make cluster bombs a thing of the past”. Per contribuire a questa svolta storica collegatevi al bellissimo sito irlandese della CMC e firmate la petizione. Un passo per volta…


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