Al momento in cui scrivo le vittime del ciclone Nargis in Birmania sono 27.000, decine di migliaia i dispersi.
Mi sono chiesto se è possibile aiutare concretamente la popolazione birmana, che già subisce da tanti anni una dittatura militare spietata. Mi sono chiesto se può essere utile raccogliere medicinali, cibo, indumenti o altri generi di prima necessità, ma Maurizio Carrara, presidente di Italia Aiuta, in un’intervista a Repubblica dichiara che l’unico modo possibile per aiutare i birmani è quello di acquistare il necessario vicino al luogo del disastro. Per cui una delle possibilità immediate per fronteggiare l’emergenza è quella di sostenere la raccolta di fondi di questo comitato di Ong italiane che comprende: Cesvi, CISP, COOPI, COSV, INTERSOS, MOVIMONDO e VITA Non Profit Contents.
Qualcuno conosce altre iniziative avviate per l’emergenza Birmania in queste ore?
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