Inserito da: andreaspila | 6 Dicembre 2007

Dichiarazione di Bali sul Riscaldamento globale

Conferenza bali 2007Più di duecento climatologi riuniti a Bali per una conferenza sui cambiamenti climatici hanno redatto un documento comune che, sulla base del rapporto 2007 dell’IPCC, prevede un netto aumento delle percentuali di anidride carbonica in atmosfera nei prossimi anni a causa delle attività inquinanti di origine umana. Nella dichiarazione si sostiene che “le emissioni globali dovranno raggiungere un picco per poi ridursi nei prossimi 10-15 anni, per cui non c’è tempo da perdere”.

La dichiarazione è stata pubblicata sul sito del Climate Change Research Centre dell’università del New South Wales a Sydney, Australia.

Secondo alcuni critici, “le Nazioni Unite stimano che durante i dodici giorni della conferenza a Bali verranno emesse nell’atmosfera 47.000 tonnellate di anidride carbonica, soprattutto a causa dei voli aerei, ma anche per i rifiuti e l’energia elettrica consumata dai condizionatori degli alberghi”.

Ecco di seguito la dichiarazione:

Il rapporto 2007 dell’IPCC, redatto da diverse centinaia di climatologi, è giunto alla conclusione inequivocabile che il nostro clima si sta rapidamente riscaldando, e ha stabilito che la causa è rappresentata soprattutto dalle attività umane, un’ipotesi che è attualmente considerata certa al 90%. La quantità di anidride carbonica presente in atmosfera supera oggi di gran lunga la gamma naturale degli ultimi 650.000 anni e sta aumentando molto rapidamente a causa dell’attività umana. Se non fermiamo presto questa tendenza, molti milioni di persone rischieranno di subire gli effetti di eventi estremi come ondate di caldo, siccità, alluvioni e tempeste, le nostre coste e città saranno minacciate dall’innalzamento del livello delle acque marine e molti ecosistemi, piante e specie animali saranno in grave pericolo di estinzione.

La prossima sessione di negoziati dedicati al nuovo trattato gobale sul clima (nell’ambito del processo UNFCCC 1992) deve iniziare nel dicembre 2007 ed essere completata entro il 2009. L’obiettivo principale di questo nuovo regime deve essere la limitazione del riscaldamento globale entro i 2 ºC al di sopra della temperatura pre-industriale, un limite già formalmente adottato dall’Unione Europea e da diversi altri paesi.

Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, il raggiungimento di tale obiettivo richiederà una riduzione delle emissioni globali di gas serra pari ad almeno il 50% inferiore ai livelli del 1990 entro l’anno 2050. Nel lungo termine, le concentrazioni di gas serra dovranno stabilizzarsi a un livello inferiore a 450 ppm (parti per milione; misurate in concentrazione equivalente di CO2). Per rimanere al di sotto dei 2 ºC, le emissioni globali dovranno raggiungere un picco e declinare nei prossimi 10-15 anni, per cui non c’è tempo da perdere.

Come scienziati chiediamo ai negoziatori di raggiungere un accordo che accetti questi obiettivi come requisito minimo per il raggiungimento di un accordo globale sul clima equo ed efficace.


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