Posted by: andreaspila | 16 Maggio 2008

Rom: pericolo pubblico numero uno

Prima pagina del manifesto (16/05/08)L’inaudita gravità dei pogrom contro i campi nomadi non viene avvertita dalla maggior parte dei media italiani, con qualche eccezione, come il monito lanciato da Gad Lerner nel suo eccellente editoriale intitolato Con la scusa del popolo.

Ancora una volta, per renderci conto della pericolosa deriva razzista che sta prendendo il nostro paese (e non solo da oggi, basti pensare alle ordinanze xenofobe dei sindaci di “sinistra” lo scorso anno) dobbiamo rifarci agli occhi dei giornalisti e dei politici stranieri.

Peter Popham, inviato a Roma dell’Independent, ci avverte nel suo articolo sull’incendio dei campi nomadi che “il primo atto di pulizia etnica della nuova Italia è stato accolto senza grandi proteste”. L’articolo esordisce ricordando con ironia il paradossale accordo di tutti contro il capro espiatorio di turno: “con crudele e insolito consenso, il nuovo governo italiano, la polizia e i carabinieri, e persino gli esponenti della malavita, hanno rivolto il loro pugno solidale contro il nemico numero uno della nazione: gli zingari”.

Da parte sua, il governo spagnolo, in una dichiarazione riportata da El Mundo, “respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta avvenendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell’immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri”. Le parole sono del vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega.

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Posted by: andreaspila | 6 Maggio 2008

SOS Birmania: come aiutare?

SOS Birmania

Al momento in cui scrivo le vittime del ciclone Nargis in Birmania sono 27.000, decine di migliaia i dispersi.

Mi sono chiesto se è possibile aiutare concretamente la popolazione birmana, che già subisce da tanti anni una dittatura militare spietata. Mi sono chiesto se può essere utile raccogliere medicinali, cibo, indumenti o altri generi di prima necessità, ma Maurizio Carrara, presidente di Italia Aiuta, in un’intervista a Repubblica dichiara che l’unico modo possibile per aiutare i birmani è quello di acquistare il necessario vicino al luogo del disastro. Per cui una delle possibilità immediate per fronteggiare l’emergenza è quella di sostenere la raccolta di fondi di questo comitato di Ong italiane che comprende: Cesvi, CISP, COOPI, COSV, INTERSOS, MOVIMONDO e VITA Non Profit Contents.

Qualcuno conosce altre iniziative avviate per l’emergenza Birmania in queste ore?

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Posted by: andreaspila | 18 Dicembre 2007

Sì alla moratoria per la pena di morte. Ora l’abolizione.

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L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a favore della moratoria: 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti.

Ecco il testo:

“L’Assemblea generale, guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite;
Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione per i diritti del bambino;

Richiamando le risoluzioni sulla “questione della pena di morte” adottate nel corso degli ultimi dieci anni dalla Commissione per i diritti umani in tutte le sue sessioni consecutive, la più recente essendo la E/CN4/RES/2005/59 che ha esortato gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni;

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Posted by: andreaspila | 6 Dicembre 2007

Dichiarazione di Bali sul Riscaldamento globale

Conferenza bali 2007Più di duecento climatologi riuniti a Bali per una conferenza sui cambiamenti climatici hanno redatto un documento comune che, sulla base del rapporto 2007 dell’IPCC, prevede un netto aumento delle percentuali di anidride carbonica in atmosfera nei prossimi anni a causa delle attività inquinanti di origine umana. Nella dichiarazione si sostiene che “le emissioni globali dovranno raggiungere un picco per poi ridursi nei prossimi 10-15 anni, per cui non c’è tempo da perdere”.

La dichiarazione è stata pubblicata sul sito del Climate Change Research Centre dell’università del New South Wales a Sydney, Australia.

Secondo alcuni critici, “le Nazioni Unite stimano che durante i dodici giorni della conferenza a Bali verranno emesse nell’atmosfera 47.000 tonnellate di anidride carbonica, soprattutto a causa dei voli aerei, ma anche per i rifiuti e l’energia elettrica consumata dai condizionatori degli alberghi”.

Ecco di seguito la dichiarazione:

Il rapporto 2007 dell’IPCC, redatto da diverse centinaia di climatologi, è giunto alla conclusione inequivocabile che il nostro clima si sta rapidamente riscaldando, e ha stabilito che la causa è rappresentata soprattutto dalle attività umane, un’ipotesi che è attualmente considerata certa al 90%. La quantità di anidride carbonica presente in atmosfera supera oggi di gran lunga la gamma naturale degli ultimi 650.000 anni e sta aumentando molto rapidamente a causa dell’attività umana. Se non fermiamo presto questa tendenza, molti milioni di persone rischieranno di subire gli effetti di eventi estremi come ondate di caldo, siccità, alluvioni e tempeste, le nostre coste e città saranno minacciate dall’innalzamento del livello delle acque marine e molti ecosistemi, piante e specie animali saranno in grave pericolo di estinzione.

La prossima sessione di negoziati dedicati al nuovo trattato gobale sul clima (nell’ambito del processo UNFCCC 1992) deve iniziare nel dicembre 2007 ed essere completata entro il 2009. L’obiettivo principale di questo nuovo regime deve essere la limitazione del riscaldamento globale entro i 2 ºC al di sopra della temperatura pre-industriale, un limite già formalmente adottato dall’Unione Europea e da diversi altri paesi.

Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, il raggiungimento di tale obiettivo richiederà una riduzione delle emissioni globali di gas serra pari ad almeno il 50% inferiore ai livelli del 1990 entro l’anno 2050. Nel lungo termine, le concentrazioni di gas serra dovranno stabilizzarsi a un livello inferiore a 450 ppm (parti per milione; misurate in concentrazione equivalente di CO2). Per rimanere al di sotto dei 2 ºC, le emissioni globali dovranno raggiungere un picco e declinare nei prossimi 10-15 anni, per cui non c’è tempo da perdere.

Come scienziati chiediamo ai negoziatori di raggiungere un accordo che accetti questi obiettivi come requisito minimo per il raggiungimento di un accordo globale sul clima equo ed efficace.

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Posted by: andreaspila | 21 Novembre 2007

Bangladesh: una catastrofe ambientale

Ciclone in BangladeshVoglio segnalare l’iniziativa dell’Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze (Agire) che in questi giorni sta coordinando un grosso sforzo per affrontare l’emergenza in Bangladesh.

Nel suo appello dedicato all’emergenza in Bangladesh, l’associazione lancia una raccolta fondi che saranno destinati a sostenere la popolazione locale, tramite alcune associazioni umanitarie presenti nel paese: ActionAid, Save The Children, Terre des Hommes, VIS e WWF.

Il direttore dell’organizzazione, Marco Bertotto, ha dichiarato:

Dalle notizie che ci arrivano direttamente dalle nostre organizzazioni presenti sul territorio abbiamo un quadro, sempre più preoccupante di un Bangladesh davvero in ginocchio. Alcune stime non ufficiali parlano oramai di oltre 10.000 vittime e di molte decine di migliaia di feriti. Senza considerare il rischio delle epidemie che sembra essere molto concreto date le condizioni di devastazione nell’area”.

Chi volesse contribuire alla raccolta di fondi per il Bangladesh può informarsi nell’apposita pagina Come agire.

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Posted by: andreaspila | 8 Agosto 2007

“Il caos prossimo venturo” di Prem Shankar Jha

caos.jpg Neri Pozza ha appena pubblicato Il caos prossimo venturo (sottotitolo: Il capitalismo contemporaneo e la crisi delle nazioni), uno splendido saggio dell’economista indiano Shankar Jha che ho tradotto in collaborazione con Andrea Grechi.

Ecco che cosa ne dice Eric Hobsbawm nella premessa:

È una lettura fondamentale per la prima decade di questo terzo millennio.[…] Diversamente dalla gran parte delle opere sulla globalizzazione, in genere scritte in Europa o nel Nord America, la voce di Jha ci arriva dall’India, la regione che probabilmente sarà il fulcro del mondo del xxi secolo, ma il cui spettacolare sviluppo coincide con il “caos sistemico” in cui l’economia globale si trova immersa.

È veramente una lettura fondamentale per chi desidera comprendere meglio i meccanismi che hanno portato negli ultimi anni all’unilateralismo nella politica internazionale e al grande caos dell’economia mondiale: la prospettiva storica è illuminante e l’analisi economica approfondita ma comprensibile anche ai neofiti.

Per saperne di più leggete la scheda del libro sul sito di Neri Pozza.

Posted by: andreaspila | 30 Giugno 2007

Ricette concrete per il clima

Calore! (Heat) di George MonbiotLe Scienze, edizione italiana di Scientific American, ha pubblicato una recensione (a firma di Andrea Vico) di Calore!, l’ultimo libro dell’ambientalista inglese George Monbiot, dedicato al tema del riscaldamento globale e delle possibili soluzioni per affrontarlo (Longanesi, Milano, 2007, pp. 378 Euro 18,60, traduzione di Andrea Spila).

La recensione è assai positiva, soprattutto per quello che riguarda il rigore con cui George Monbiot ha affrontato l’argomento:

Tre sono le parole d’ordine che si rincorrono in Calore!: documentazione, preoccupazione, ottimismo. Ogni affermazione è argomentata dagli studi scientifici citati con puntualità nel testo e nelle note; a zittire anche i più scettici nei confronti degli allarmi lanciati sul cambiamento climatico.

Andrea Vico ha anche apprezzato la mia appendice statistica:

… un apprezzamento: ad Andrea Spila, per aver curato una sintetica quanto efficace appendice statistica comparativa fornendo al lettore italiano i dati (sciagurati, a volte…) della situazione nostrana.

La recensione coglie e illustra con precisione l’argomento fondamentale dell’originale saggio di George Monbiot, ossia la necessità di istituire una forma di razionamento delle emissioni, da applicare in modo equo e generalizzato: “il sistema delle calotte potrebbe funzionare solo se applicato a livello planetario e se accompagnato da forti innovazioni infrastrutturali nei sistemi dei trasporti, dell’energia, nel modo di produrre beni”.

Sito web Drane.itDopo il successo del seminario Il mio primo sito web che ho svolto a Tivoli per l’AITI Lazio nel mese di giugno 2006, mi è stato proposto un nuovo incontro dalla AITI Emilia Romagna.

Ecco i principali argomenti che verranno affrontati nel corso della giornata (sette ore):

  • Lo stile del Web (tecniche di web writing)
  • Introduzione all’HTML (elementi base del codice)
  • Posizionamento e Web marketing (promozione del sito)
  • Laboratorio di creazione di un sito Web personale

L'Aquila,piazza del DuomoIl mio prossimo seminario aquilano si terrà nei giorni 27, 30 e 31 ottobre 2006 e sarà dedicato alla traduzione di testi tecnici e scientifici.

Il laboratorio fa parte di una serie di corsi professionalizzanti finanziati dalla regione Abruzzo e organizzati dall’università dell’Aquila (facoltà di lettere e filosofia).

Durante il laboratorio gli studenti analizzeranno alcuni testi scientifici per poi affrontare la traduzione di un testo dedicato ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale.

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